Aiuto di 500 euro al mese. Ecco a chi spetta e come fare la domanda
Si chiama Red e ha nel suo acronimo la parola dignità. E’ un aiuto in più a chi ne ha bisogno, un modo per rimettersi in gioco, per acquisire competenze, per aiutare la comunità. Una misura in più che si aggiunge all’assegno inclusivo voluto dal governo.
Il Red è un vero e proprio sostegno al reddito (500 euro la somma mensile per chi riesce ad ottenerlo). «Il nostro obiettivo è quello di dare dignità, a tutto tondo, a chi non l’ha mai avuta o l’ha persa. – dice l’assessora al Welfare, Rosa Barone -Permetteremo ai cittadini in difficoltà di uscire dalle fasce emarginate e di poter finalmente beneficiare di opportunità culturali e di benessere psicofisico necessarie per gli ultimi, per avere appunto una dignità».
La misura è attiva da anni, già dal 2016 e si è evoluta nel tempo. «In questa nuova edizione il RED include sempre misure integrate e personalizzate di inclusione attiva che tengono tuttavia conto della condizione sociale post pandemica dei destinatari e dell’integrazione con il Dipartimento politiche del lavoro, istruzione e formazione, con l’obiettivo di mettere in protezione con percorsi di attivazione ed inclusione globale persone e famiglie non raggiunte, oppure parzialmente raggiunte dalle nuove misure nazionali in tema di contrasto alla povertà», si legge sul sito regionale.
Chi ne fa richiesta (entro il 5 gennaio del 2024) dovrà firmare un Patto di Inclusione che è un vero e proprio contratto morale e sociale che potrebbe aprire le porte a diverse opportunità, si prevedono infatti tirocini di inclusione sociale (in aziende che ne fanno richieste), progetti di sussidarietà ovvero iniziative per rafforzare il senso di comunità e mutualità, lavori di comunità che promuovano la cittadinanza attiva, percorsi formativi anche attraverso la modalità a distanza.
Non un solo semplice aiuto economico, ma una vera e propria opportunità per entrare o rientrare nel mondo del lavoro a cui ha lavorato in questi mesi la direttrice del Dipartimento Welfare della Puglia, Valentina Romano.
Chi può accedervi: i cittadini residenti in Puglia da almeno 12 mesi (età compresa dai 18 ai 66 anni), un valore Isee ordinario e non superiore a 9.360 euro, che può salire fino a 20.000 per nuclei familiari numerosi, una componente immobiliare inferiore a 30mila e dedicare almeno 62 ore mensili alle attività previste dal Patto. Le domande possono essere presentate esclusivamente on line sulla piattaforma dedicata https://pugliasociale-spid.regione.puglia.it a partire dalle ore 10:00 di martedì 5 dicembre 2023 e sino alle ore 14:00 del 5 gennaio 2024. Ma ci si può far aiutare anche da un Caf.