Lo scorso 2 ottobre c.a. si è tenuto l’evento “Accanto a famiglie e minori – Sguardi Integrati per Cogliere il Disagio e Ripartire dalla Prevenzione”, promosso dal Dipartimento Welfare della Regione Puglia presso la Sala Centro Congressi della Fiera del Levante. Il tema è stato di grande rilevanza sociale e territoriale, focalizzandosi su aspetti di innovazione del Welfare, in particolare sulla costruzione e promozione del benessere di bambini e adolescenti.
Nell’ambito della prima sessione è stato dato spazio al contributo istituzionale che ha supportato e sostenuto l’evento: la giornata, infatti, ha avuto come obiettivo quello di mettere insieme le parti istituzionali con quelle tecniche e professionali che, a vario titolo, entrano in contatto con minori e adolescenti i quali molto spesso vivono situazioni di disagio psicologico, sociale, educativo ed economico.

Tra gli interventi istituzionali si evidenzia quello della Presidente del Consiglio dell’Ordine Regionale degli Assistenti Sociali, Milena Matera, la quale ha messo in luce l’importanza morale ed etica per tutti gli operatori che svolgono ruoli di affiancamento, supporto e presa in carico di minori e adolescenti in condizioni di vulnerabilità, di acquisire attraverso corsi di formazioni specialistici le Soft Skills, ovvero quelle competenze “soffici” dell’essere persone che sono trasversali a tutti i gli ambiti della vita e del lavoro. È stata posta in rilievo la necessità di apprendere quelle competenze tra cui la comunicazione efficace e assertiva, l’utilizzo di un linguaggio accogliente ed inclusivo, la capacità di creare rapporti positivi e di fiducia, l’ascolto empatico e l’intelligenza emotiva. Si è fatto riferimento, infatti, alla necessità degli operatori e degli assistenti sociali di introdurre nel proprio bagaglio di conoscenze anche questo tipo di competenze, fondamentali per tutte le categorie professionali ma ancora di più per i professionisti il cui lavoro si basa sulla cura, l’assistenza e la presa in carico di persone che vivono e affrontano situazioni di fragilità e richiedono, pertanto, un approccio di grande sensibilità emotiva. Un importante obiettivo comunitario da raggiungere potrebbe riguardare l’aumento della consapevolezza della categoria professionale degli assistenti sociali circa la loro capacità generativa di dare un supporto di qualità ai minori e agli adolescenti e di poter davvero fare la differenza nella crescita e nello sviluppo degli stessi. L’impatto delle competenze trasversali nello svolgimento efficace del lavoro è ormai noto a tutti, ma per chi scrive lo è ancor di più: non solo le competenze psicologiche ed emotive portano a lavorare meglio e produrre di più, ma hanno anche un ruolo decisivo nel migliorare la Qualità della vita e il Benessere psicologico delle persone che lavorano e indirettamente degli utenti finali, nonché dell’intera comunità.