Fondi fino a 200mila euro, fino al primo febbraio le iscrizioni
Supporto per i giovani non occupati né inseriti in percorsi formati: ecco lo scopo di «Link! Connettiamo i giovani al futuro», l’avviso promosso dal Comune di Bari insieme ad Anci e co-finanziato dalla presidenza del Consiglio dei ministri finalizzato a costruire nuove soluzioni a livello locale per rafforzare il percorso formativo scuola lavoro e rispondere, in particolare, ai bisogni e alle esigenze delle nuove generazioni alla ricerca di impiego.
L’avviso è diretto a enti del terzo settore e altri soggetti pubblici e privati che intendano manifestare il loro interesse a concepire insieme alle istituzioni nuovi progetti rivolti a contrastare il fenomeno dei neet (acronimo di: not in education, employment or training), le realtà interessate potranno partecipare inviando una pec all’indirizzo peg.comunebari@pec.rupar.puglia.it entro il primo febbraio.
«Con questo avviso chiediamo alle associazioni interessate di scrivere insieme a noi un progetto rivolto all’inclusione di ragazzi e ragazze che non studiano né lavorano – commenta l’assessore alle politiche giovanili del Comune di Bari Paola Romano – per impegnarli sui temi di grande rilevanza, con particolare attenzione all’innovazione digitale, alla sostenibilità ambientale e all’universo del volontariato. Per questo ci rivolgiamo alle realtà associative del territorio, perché sappiamo che esistono le competenze e le idee utili a coinvolgere i giovani che hanno perso interesse per ciò che li circonda»
I progetti presentati dovranno avere una durata massima di 15 mesi e potranno prevedere attività negli ambiti della formazione, educazione, orientamento, lavoro, sviluppo delle competenze e dei talenti, partecipazione attiva e servizio civile universale, inoltre non saranno accolte proposte che prevedano azioni esclusivamente promosse presso i Comuni della Città Metropolitana di Bari senza il coinvolgimento di beneficiari residenti nel capoluogo, i progetti che saranno sottoposti al Comune di Bari saranno valutati da una commissione nazionale che individuerà i migliori assegnando a ciascuno una dotazione finanziaria fino a un massimo di 200mila euro.
«È una sfida di importanza fondamentale per il futuro della nostra comunità, che ci chiama a mettere in campo le migliori energie e le menti più brillanti con l’obiettivo di contrastare questo fenomeno allarmante – continua l’assessore Romano – , che nel Mezzogiorno d’Italia riguarda il 32% dei giovani di età compresa tra i 14 e i 34 anni, e sale al 66% tra le donne di età compresa tra i 30 e i 34 anni».