È la domanda su cui si confronteranno i medici gli esperti del diritto e le associazioni del terzo settore e le reti territoriali nell’ambito del seminario di studi sulle “cure palliative e la terapia del dolore al fine di tutelare i diritti della persona nell’assistenza domiciliare” promosso dall’Università LUM, giovedì 6 febbraio 2025 alle ore 15,00 presso la Sala Consigliare del Comune di Bari, che patrocina l’evento insieme a Regione Puglia. Questo incontro ideato nel ciclo di tre appuntamenti denominati “salotti culturali” a cavallo tra diritto e medicina – con il nuovo dipartimento di Medicina e Chirurgia, insieme a quello di Scienze Giuridiche e dell’Impresa della LUM – , viene organizzato nella cornice della terza missione dell’Università allo scopo di divulgare gli esiti delle ricerche in dialogo con la comunità a servizio del territorio.

“Non si tratterà di dare risposte ma di ascoltare i medici e comprendere quali sono le difficoltà di accesso a questo tipo di cure, con quali costi e procedure” afferma Simona Attollino ricercatrice di Diritto e Religione dell’Università LUM tra le promotrici dell’iniziativa. “Si parla tanto di fine vita, ma si vuole superare l’aspetto ideologico, su una norma che in Italia ha un vuoto legislativo, tra autodeterminazione del malato e responsabilità penale degli operatori sanitari. Essi, infatti ad oggi possono muoversi per la legge 219 del 2017 tra disposizioni anticipate di trattamento o testamento biologico, evitando di incorrere in responsabilità penali, l’obiezione di coscienza e, la difesa dei diritti costituzionali che impediscono trattamenti sanitari obbligatori in Italia. È meglio concentrarsi, quindi, sulle leggi che già ci sono, rispettando il profilo etico dei bisogni dei malati terminali”. “Per fare questo, dialogheremo con gli operatori del settore – prosegue la dott.ssa Attollino – comprendendo come essi affrontano la fatica quotidiana del fine vita, quale è la casistica, di quali strutture, risorse, persone e terapie hanno bisogno, e in che modo gli enti pubblici possono intervenire, magari finanziando meglio la legge 38 del 2010 che disciplina la terapia del dolore e le cure palliative.”

I salotti culturali promossi da Università LUM, con i dipartimenti di Medicina e Chirurgia e Scienze Giuridiche e dell’Impresa, in collaborazione con il Dipartimento Pari Opportunità dell’Ordine degli Avvocati di Bari (Avv.ta Katia Di Cagno) , l’Unione Giuristi Cattolici italiani (Avv.ta Marialaura Basso), il Lions Club di Toritto, l’Associazione Forense Argomentazione e Redazione Giuridica, la Fondazione ANT, nel primo incontro hanno affrontato il tema delle sperimentazioni farmacologiche, profili etici e legislativi.

Nel terzo incontro, il 27 marzo p.v. alle ore 15,00, che si svolgerà nella sede dell’Acquedotto Pugliese di Bari, si parlerà di crisi idrica, sprechi alimentari e impegno sociale, valorizzando proprio il legame tra gli enti e il territorio.

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