Saranno erogati 450mila euro dal 2024 per il servizio
Supporto di base garantito per tutti. Dopo la Campania, l’Abruzzo, la Toscana e il Piemonte anche la Puglia ha dotato i propri cittadini dello psicologo di base gratuito, lo ha deciso oggi il Consiglio regionale che ha approvato all’unanimità la proposta di legge a riguardo che vede come prima firmataria la presidente del Consiglio regionale, Loredana Capone, per tutelare il benessere della popolazione.
La figura dello psicologo di base si è dimostrata sempre più utile in tutto il Paese come anche in Puglia. Stando all’ultimo sondaggio BiDiMedia un pugliese su tre ha usufruito, almeno una volta nel corso della propria vita, di un colloquio o un intervento da parte di uno psicologo, dato che cresce fino al 38% tra le donne, al 46% tra gli under 45 e al 44% tra chi ha un titolo di studio elevato (laurea o diploma).
I liberi professionisti che esercitano la professione di psicologo saranno contattati dalle Asl a fornire assistenza insieme ai medici di base ai pediatri di libera scelta. La legge appena approvata istituisce inoltre un Osservatorio regionale che avrà il compito di monitorare le attività degli psicologi per capire l’evoluzione delle necessità dei cittadini che si rivolgeranno al servizio.
I costi saranno a carico del Servizio Sanitario Regionale, pari a 450mila euro per il 2024 e un milione e mezzo l’anno dal 2024 in poi. È prevista, inoltre, l’istituzione di un Osservatorio regionale con funzioni di controllo, programmazione e indirizzo sulle attività svolte
«Da oggi le cittadine e i cittadini pugliesi potranno contare gratuitamente su una nuova figura professionale: lo psicologo di base. Con la legge approvata all’unanimità in Consiglio regionale rispondiamo ai bisogni di benessere psicologico che, soprattutto dopo gli anni di pandemia, sono cresciuti vertiginosamente. Lo psicologo di base, secondo quanto previsto dalla legge, sarà presente in ciascuno dei distretti sociosanitari del territorio regionale e lavorerà in stretta sinergia con i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta per rafforzare il monitoraggio, migliorare la valutazione dei casi, garantire interventi precoci, efficaci e tempestivi allo scopo di limitare le ospedalizzazioni, gli accessi impropri al sistema di cure e scongiurare eventuali complicazioni».